Bovaro delle Fiandre

STORIA

La lunga storia del Bovaro delle Fiandre è una prova continua di dedizione e fedeltà all’uomo. Le Fiandre sono una regione pianeggiante belga e in minima parte anche francese, caratterizzata da clima rigido, umido, freddo, spesso ventoso. Il Bovaro è stato il compagno fedele dei contadini e dei mandriani di quelle zone. La sua funzione era quella di condurre il bestiame dalla fattoria ai pascoli e di riportarlo nelle stalle la sera.

Un lavoro che richiedeva grande capacità di discernimento, coraggio, ardimento ed equilibrio, anche perché spesso il cane veniva lasciato quale unico custode della mandria e doveva prendere decisioni in autonomia. Di notte il Bouvier si trasformava in guardiano della fattoria.

Per il suo equilibrio ed il suo coraggio il Bovaro è da sempre noto nelle Fiandre come il “saggio ardimentoso”. Dopo tanto lavoro con e per l’uomo, il Bovaro delle Fiandre venne utilizzato nella prima guerra mondiale come portaordini e per il recupero dei feriti sul campo di battaglia.

Al termine della guerra la razza era praticamente estinta. Quasi tutti i Bovari avevano pagato con la vita la loro dedizione ed il loro amore per l’uomo. Da allora – grazie soprattutto al lavoro di un grande allevatore belga, Justin Chastel – partendo dai pochi soggetti rimasti, il Bovaro venne portato a nuova vita e tornò in tutto il suo splendore, il suo ardimento e la sua grandezza d’animo.